L’IMPRESSIONISMO

Salve a tutti! Oggi parleremo di uno dei miei movimenti artistici preferiti in assoluto, l’Impressionismo! Questa corrente si avviò nel 1867, in Francia, quando alcuni artisti iniziano a sperimentare una pittura naturalistica lontana dal gusto accademico.

I pittori impressionisti cercano, osservando la natura, di cogliere la prima impressione visiva, quella che l’occhio riceve senza soffermarsi sui particolari. I colori sono presi isolatamente e accostati sulla tela senza venir mescolati: sarà la nostra mente a percepirne l’effetto d’insieme. Punto fondamentale dell’arte impressionista è la pittura “en plein air” (all’aria aperta): gli artisti impressionisti abbandonano il chiuso degli atelier per dipingere la realtà “dal vivo” e cogliere così l’infinita varietà della sfumature che compongono i colori. Questo nuovo approccio alla pittura è reso possibile anche grazie all’invenzione del “cavalletto da campagna” (portatile) e dei colori in tubetto, più pratici da usare negli spostamenti e più immediati, visto che non costringono l’artista a mescolare i pigmenti per formare i colori. Alcuni degli artisti impressionisti, in particolare Monet e Renoir, spesso pongono i loro cavalletti uno di fianco all’altro per dipingere lo stesso paesaggio e confrontare le opere una volta terminate. Prediligono ritrarre paesaggi urbani, tra i soggetti preferiti c’è ovviamente la città di Parigi, che loro vivono intensamente nelle folli notti di fine secolo.

Monet che dipinge nel suo giardino ad Argentuil (Auguste Renoir, olio su tela, 1873, Wadsworth Atheneum)

La prima mostra di questo gruppo di artisti si tiene a Parigi nel 1874, presso lo studio del fotografo Felix Nadar. Alla mostra partecipano Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley e Pierre Auguste Renoir. Inutile dire che l’evento non incontra il favore della critica. I primi tempi per gli impressionisti, infatti, sono duri. Qualche mese dopo la mostra, il gruppo è costretto a organizzare una vendita delle opere presso l’hotel Drouot a Parigi per recuperare fondi da destinare a nuove mostre, che però si rivela di nuovo un fiasco totale: con il ricavato riescono appena a coprire i costi delle cornici. Lo stesso nome “impressionismo” deriva dal giudizio poco lusinghiero del critico d’arte Louis Leroy che, prendendo spunto dall’opera di Claude Monet Impressione. Levar del sole fa dell’ironia sul modo di dipingere di questo giovane gruppo di artisti, considerando le loro opere incomplete, poco più che “impressioni”.

Impressione, sole nascente. (Claude Monet, olio su tela, 1872, Musèe Marmottan Montet )

Dopo questa prima infarinatura sul movimento, vedremo nel prossimo articolo gli autori più rappresentativi dell’impressionismo.

Alla prossima! ♡

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