IL POST-IMPRESSIONISMO

Ciao a tutti e buon Martedì!♡

Oggi parleremo della corrente artistica che seguì direttamente l’Impressionismo, e che effettivamente ne fu fortemente influenzata. In realtà il Post-Impressionismo non è un movimento vero e proprio, bensì un termine che viene convenzionalmente utilizzato per indicare le varie esperienze pittoriche nate e sviluppatesi dopo l’Impressionismo. Il termine fu coniato dal critico d’arte Roger Fry in occasione di una manifestazione pittorica svoltasi a Londra nel 1910, nella quale vennero esposte opere di Gauguin, Cézanne e Van Gogh. Tutte queste esperienze, prevalentemente figurative, hanno come comune denominatore l’eredità, più o meno grande, del precedente stile. Tuttavia il post-impressionismo non può essere considerato un ben definito movimento, in quanto i caratteri stilistici che accorpa, sono tra i più svariati. Diversamente dagli impressionisti, i post-impressionisti non sentono più il bisogno di riflettere la reale consistenza della natura attraverso gradevoli effetti luminosi del colore, ma cercano di rappresentare una visione di essa in modo sempre più soggettivo. Occorre ricordare che, in questo periodo, la nascita della tecnica fotografica mette a disposizione un mezzo che riproduce la realtà in tutti i suoi dettagli, registrando una visione ottica talmente fedele e veloce che nessun artista potrà mai raggiungere. Pertanto questa tecnica si insinua prepotentemente nel mondo dell’arte, in quello specifico campo per cui nacque la pittura, cioè la riproduzione della realtà, e proprio nel periodo in cui la stessa pittura prova ad avvicinarvisi con tutte le valenze dell’Impressionismo. Caratteristiche comuni ai Postimpressionisti furono la tendenza a cercare la solidità dell’immagine, la sicurezza del contorno, la certezza e la libertà del colore. Particolare tecnica pittorica di questo periodo è il Pointillisme, sviluppato da Seurat (che approfondiremo in seguito!)

Paul Cézanne, noto post-impressionista, già nel 1887 definisce la sua pittura non appartenente all’impressionismo, contestando soprattutto la smisurata fugacità dell’attimo luminoso di cui Monet va tanto orgoglioso. Lascia quindi la capitale francese e ritornare ad Aix. È in questo rinnovato ambiente che Paul prosegue e sviluppa le sue ricerche, con il fermo intento di “solidificare l’Impressionismo” (andare oltre ciò che viene rappresentato, cercare di interpretarne il senso più intimo) attraverso la completa ricostruzione della forma, esaminata nelle sue parti, snellita e ripulita di qualsiasi accidente fenomenico, proponendola in essenziali ed equilibrate composizioni, con rigoroso rispetto dei volumi e della gradazione cromatica.

Paul Cézanne, A Corner of the Table, 1895-1900

Per concludere, vi lascio un paio di opere che vorrei confrontaste. Direste mai che entrambe vengono catalogate come post-impressioniste? Questo per farvi capire la poliedricità di questo “””movimento”””! Nel prossimo post provvederò anche a comunicarvi gli autori di questi due magnifici ed innovativi (al tempo), dipinti.

Alla prossima ♡

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