Recensione lettura: “Il diario di velluto cremisi” di Sarah Jio

Non ve lo aspettavate, eh? Dovevo pure recuperare le mie quasi due settimane di assenza! Eccomi infatti per proporvi un’altra lettura che mi ha accompagnata dolcemente nel mio ultimo viaggio alle Canarie: si tratta di una lettura leggera ma comunque, se vista con occhio filosofico, MOLTO IMPEGNATIVA. Vi sto parlando di una di quelle letture che rivangano il passato, i sentimenti, che ti tengono col fiato sospeso perchè il filone che lega il tutto, il cosiddetto Leitmotiv, è un passato misterioso riportato a galla a causa del ritrovamento di un diarioIl diario di velluto cremisi, finito in poco più di 10 giorni nonostante conti 340 pagine, che poche non sono, ha dato filo da torcere alla mia passione per tutto ciò che è vintage, perchè diciamocelo, non potrei descrivervelo in un altro modo. Una storia romantica ed imprevedibile con risvolti misteriosi che ci riportano dritti dritti agli anni ’40. Preso in prestito presso una delle biblioteche comunali della mia Roma, mi ha catturato sin dallo stesso titolo e mi ha tenuta incollata per tutta la durata della lettura, e nonostante non la includerei nel gruppo delle letture che mi hanno cambiato la vita, è comunque una storia piacevole ideale da leggere durante una vacanza al mare. Perchè? Perchè la vicenda è interamente sviluppata tra Seattle e la piccola cittadina marittima di Bainbridge Island, in cui la protagonista era solita trascorrere le sue vacanze estive, in compagnia della famiglia.

Ma veniamo alla trama, alla scheda del libro e, per finire, alle mie conclusioni personali!

È ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio ed è quindi il posto ideale per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l’oceano di rimpianti che la opprime. Così, sarà di nuovo ospite dell’anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d’amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile. Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee?

Titolo originale: The violets of March

Autrice: Sarah Jio

Casa Editrice: Nord, 2012

Ambientazione: Seattle, Bainbridge Island anni 40 – anni 2000

Personaggi principali: Emily, Evelyn, Bee, Henry, Esther, Elliott, Jack

VOTO ★★★☆☆

Se siete alla ricerca di una lettura leggera ma non banale, magari da assaporare durante una vacanza rilassante, questo libro fa assolutamente al caso vostro 🙂 Ne sono rimasta piuttosto affascinata, l’autrice riesce bene a rendere lo scorrere del tempo molto simile a quello reale, dal momento in cui tutte le vicende narrate si sviluppano nel lasso di tempo del mese di Marzo. Affrettatevi se interessati, lo trovate a 6 Euro su Amazon! 😉

«L’amore non è un fiore di serra, costretto a sbocciare controvoglia. L’amore è un’erbaccia che spunta inattesa sul ciglio della strada.»

Alla prossima 

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