#Sandro Botticelli

Buon sabato a tutti 

Per ovviare alla uggiosissima giornata di oggi, ho pensato di parlarvi di uno degli artisti rinascimentali che amo di più, Sandro Botticelli. L’artista fiorentino, tra i più conosciuti all’estero, è celebre per la sua Nascita di Venere, ma non solo. Il suo estro e l’enorme talento artistico ha creato una mole immensa di capolavori. Conosciamolo insieme!

Sandro Botticelli nasce nel 1445 a Firenze, ed è stato uno dei grandi interpreti della stagione del Rinascimento italiano. Il cognome “Botticelli” deriva da un nomignolo che era stato affibbiato al fratello Giovanni e poi esteso a tutti i maschi della famiglia: in realtà il reale nome del pittore era Alessandro di Mariano Filipepi. Dal 1464 al 1467 è apprendista presso Filippo Lippi, pittore anch’egli fiorentino. A questo periodo si possono ricondurre molte delle sue Madonne, uno dei soggetti privilegiati dal giovane Botticelli (es. Madonna col bambino e due angeli, dipinto del 1468).

Sandro Botticelli, Madonna col bambino e due angel

(Sandro Botticelli, Madonna col bambino e due angeli, 1468 ca., Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte)

Negli anni Settanta del Quattrocento, Sandro Botticelli si avvicina ai principi dell’Accademia Neoplatonica, istituzione fondata da Cosimo de’Medici. L’Accademia giocherà un ruolo chiave nel definire la filosofia rinascimentale, con la riscoperta degli autori del mondo classico, della mitologia greca e di una rinnovata concezione dell’uomo, posto nuovamente al centro dell’universo. L’adesione al classicismo permette a Sandro Botticelli di essere ammesso alla corte di Lorenzo il Magnifico che gli commissiona varie opere: la più famosa è L’adorazione dei Magi (dipinto del 1475).

Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi

(Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi, 1475 circa, tempera su tavola, 111×134 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze)

In questo dipinto Botticelli ritrae i membri della famiglia Medici nei panni di una delle figure presenti nell’opera (era una consuetudine all’epoca far sì che il committente comparisse nel dipinto). 

È durante gli anni Ottanta del Quattrocento che Botticelli realizza i suoi capolavori più celebri: La primavera (1482) e La nascita di Venere (1482-1485). Per dir la verità, la bellissima Venere di Botticelli in realtà non è un esempio di bellezza perfetta: non ha scapole, né sterno, il busto è troppo lungo e l’ombelico è troppo in alto. Tuttavia, ciò che colpisce dei dipinti di Sandro Botticelli è la ricerca continua di una bellezza e di una grazia perfette. Le sue opere sono intrise di un lirismo che rendono i suoi soggetti più simili a creature di un mondo ideale, piuttosto che a rappresentazioni fedeli della realtà.

Sandro Botticelli, Nascita di Venere

(Sandro Botticelli, Nascita di Venere, 1482-1485, tempera su tela, 172×278 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze)

(Sandro Botticelli, Primavera,1482 circa, tempera su tavola, 2,03m x 3,14m, Galleria degli Uffizi,Firenze)

Forse non tutti sanno che anche Sandro Botticelli diede il suo contributo nell’affrescare la Cappella Sistina. Nel 1480 fu inviato a Roma da Lorenzo il Magnifico insieme agli artisti Cosimo Rosselli, Domenico Ghirlandaio e Pietro Perugino, come “ambasciatori” dell’arte fiorentina. I quattro avevano il compito di affrescare le pareti della Cappella con dieci scene raffiguranti le Storie della vita di Cristo e di Mosè. Botticelli realizzò tre affreschi che, sebbene siano considerati opere di grande pregio artistico, non vengono annoverati tra i capolavori dell’artista fiorentino.

La vita di Sandro Botticelli cambia bruscamente con la caduta dei Medici e la presa del potere del frate Girolamo Savonarola nel 1494. L’artista mette da parte i soggetti mitologici per dedicarsi all’arte sacra. Pare che fu preso da un vero e proprio fervore religioso che, almeno stando a quanto scrisse lo storico dell’arte Giorgio Vasari, lo spinse a bruciare alcune delle sue opere più datate in quei roghi noti come “falò delle vanità” in cui i seguaci di Savonarola bruciavano ciò che ritenevano sacrilego o scabroso. In realtà Botticelli, nel corso della sua vita, ebbe sempre un rapporto particolare con la religione, caratterizzato da periodi di alti e bassi. Sebbene considerato dai fiorentini un artista di riguardo, negli ultimi anni di vita Botticelli cade in disgrazia. Le sue opere perdono valore, surclassate da quelle di Michelangelo e Leonardo, assolutamente innovative e rivoluzionarie per l’epoca. Muore nel 1510, isolato e in povertà. I suoi capolavori vennero completamente dimenticati per oltre tre secoli, per essere riscoperti solo nell’Ottocento.

Alla prossima 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...